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Il Parco di Porto Conte - Alghero

Il Parco Regionale di Porto Conte  è da considerarsi come un patrimonio universale   in quanto costituito da  aree di valore naturalistico e ambientale incommensurabili. Dagli assetti naturalistici del luogo e dai valori paesaggistici ne deriva un sistema omogeneo  che occupa una superficie di quasi 3500 che viene amministrata e gestita  dal  Comune di Alghero.

 

Parco di Poto Conte (Nella foto il promontorio di Capo Caccia)
Parco di Poto Conte (Nella foto il promontorio di Capo Caccia)

 

L’area protetta del Parco di Porto Conte si raggiunge senza difficoltà a partire da Alghero, dalla quale dista intorno a 20Km, percorrendo la strada che conduce a Fertilia fino alla sede di gestione del parco,Casa Gioiosa,  che si trova a Tramariglio. I luoghi principali ai quali dedicare maggior attenzione sono:

 

la Foresta Demaniale delle Prigionette, visitabile tramite dei percorsi escursionistici prestabiliti, che accoglie un’oasi faunistica varia data la presenza di cavallini della Giara, gli asinelli bianchi e i daini;

 

le Grotte di Nettuno, situate ai piedi della scogliera di Capo Caccia, sono un complesso carsico che viene visitato raggiungendo il sito con un battello che parte dal Porto di Alghero;

 

il SIC del Promontorio di Capo Caccia e di Punta Giglio;

 

l’Isola Foradada, che è situata proprio di fronte al Promontorio di Capo Caccia, prende il nome dall’erosione che ha formato una grotta, Grotta dei Palombi, che la attraversa da parte in parte.

 

La  brassica insularis è una pianta enedemica di questo luogo; una zona è destinata a Parco Geominerario della Sardegna.

 

Finalità del Parco di Porto Conte è assicurare una gestione unitaria al complesso degli ecosistemi di rilevanza internazionale, dallo stagno del Calich, alle falesie di Capo Caccia, Punta Giglio e Punta Cristallo, agli affioramenti permo-triassici di Porticciolo e Cala Viola, al sistema di grotte emerse e sommmerse: un insieme di paesaggi unici in Europa.

 

L'area di Porto Conte presenta segni d'insediamento, a partire dal Neolitico, con diverse testimonianze nuragiche (Palmavera, Monte Sixeri, S. Imbenia) e romane. Sono inoltre evidenti le testimonianze relative all'esperienza carceraria del novecento, costituite dal villaggio di Tramariglio e da numerose diramazioni, ma anche dalle numerose opere di rimboschimento, di cui rimangono vastissime pinete, oggi di grande interesse ricreativo. Vedi il REGOLAMENTO pdf

 

Le guide del Parco

 

Qui di seguito sono riportati i riferimenti delle guide esclusive del Parco Naturale regionale di Porto Conte e della foresta demaniale dell'Ente Foreste della Sardegna.

Si tratta di operatori che hanno conseguito la qualifica al termine di un corso regionale di formazione per guida ambientale escursionistica e successivo esame presso l'Ente Parco.

Le guide operano in regime di libera professione e possono essere contattate alla casella mail qui sotto riportata o attraverso la mail personale se indicata alla fine del profilo professionale. Ogni guida possiede delle competenze comuni e altre specifiche per coloro che volessero svolgere attività di fruizione del territorio protetto più di nicchia o desiderassero un tipo di escursione in lingua straniera.

Per informazioni scrivere guide@parcodiportoconte.it

 

Alcune guide si sono costituite in una cooperativa di servizi ambientali denominata Exploralghero. Coloro che hanno aderito sono riconoscibili in quanto nei propri riferimenti è presente la mail istituzionale info@exploralghero.it.

Per conoscere i loro servizi consultare anche il sito www.exploralghero.it oppure telefonare al numero 331 3400862.

 

La sede (Casa Gioiosa)

 

La Casa del Parco di Porto Conte è ospitata all'interno della suggestiva ex colonia penale di Tramariglio. L'edificio recentemente ristrutturato è divenuto sede del Parco nel novembre 2007. Da allora sono partiti diversi interventi di adeguamento e potenziamento che rendono oggi la Casa del Parco una struttura accogliente a disposizione degli utenti e delle scuole.

Nella Casa del Parco trovano spazio locali con destinazioni d'uso diversificate: dal centro di educazione ambientale C.E.A.MA.T. con i vari laboratori, un ampio giardino botanico, sale espositive e didattiche altri spazi che sono in corso di allestimento e dove verranno realizzate strutture museali e di servizio alle varie attività che si svolgono durante tutto l'arco dell'anno.

 

Data la sua collocazione e le sue dimensioni la Casa del Parco ospita eventi di animazioni diffusa, serate musicali e culturali, eventi sportivi e tutto ciò che è possibile coniugare con l'ambiente e la natura.

Alcuni locali della Casa del Parco sono inoltre accreditati dalla Regione Sardegna per lo svolgimento di attività e corsi di formazione professionale riconosciuti.

Il quartier generale dell'area protetta è ubicato nella palazzina centrale dove trovano posto gli uffici di presidenza, direzione generale e amministrativi.

 

La Casa del Parco si è inserisce poi in un sistema di servizi che trovano spazio in altri locali recentemente acquisiti dall'Ente Parco e in corso di ristrutturazione.

Si tratta dell'ex "villino del direttore" ubicato sempre a Tramariglio dove verrà realizzata una foresteria per ricercatori e ospiti del Parco, ma anche aperta agli utenti in genere.

E ancora l'ex forno del pane dove troverà posto un emporio con i prodotti del parco certificati. Infine l'ex diramazione di Porticciolo dove l'Ente Parco ha intenzione di realizzare un eco-ostello della gioventù.

La Casa del Parco di Porto Conte è ospitata all'interno della suggestiva ex colonia penale di Tramariglio. L'edificio recentemente ristrutturato è divenuto sede del Parco nel novembre 2007. Da allora sono partiti diversi interventi di adeguamento e potenziamento che rendono oggi la Casa del Parco una struttura accogliente a disposizione degli utenti e delle scuole.

Nella Casa del Parco trovano spazio locali con destinazioni d'uso diversificate: dal centro di educazione ambientale C.E.A.MA.T. con i vari laboratori, un ampio giardino botanico, sale espositive e didattiche altri spazi che sono in corso di allestimento e dove verranno realizzate strutture museali e di servizio alle varie attività che si svolgono durante tutto l'arco dell'anno.

 

Data la sua collocazione e le sue dimensioni la Casa del Parco ospita eventi di animazioni diffusa, serate musicali e culturali, eventi sportivi e tutto ciò che è possibile coniugare con l'ambiente e la natura.

Alcuni locali della Casa del Parco sono inoltre accreditati dalla Regione Sardegna per lo svolgimento di attività e corsi di formazione professionale riconosciuti.

Il quartier generale dell'area protetta è ubicato nella palazzina centrale dove trovano posto gli uffici di presidenza, direzione generale e amministrativi.

 

La Casa del Parco si è inserisce poi in un sistema di servizi che trovano spazio in altri locali recentemente acquisiti dall'Ente Parco e in corso di ristrutturazione.

Si tratta dell'ex "villino del direttore" ubicato sempre a Tramariglio dove verrà realizzata una foresteria per ricercatori e ospiti del Parco, ma anche aperta agli utenti in genere.

E ancora l'ex forno del pane dove troverà posto un emporio con i prodotti del parco certificati. Infine l'ex diramazione di Porticciolo dove l'Ente Parco ha intenzione di realizzare un eco-ostello della gioventù.

 

La natura e il territorio

 

Estensione e misure di salvaguardia

Il territorio del Parco Regionale di Porto Conte, istituito con legge della Regione Sardegna nel 1999, si estende per più di 5.000 ettari e grazie a un'elevata diversità ambientale ospita numerose specie animali e vegetali. In particolare sono presenti comunità legate ai sistemi costieri alti e alle piccole isole, alle zone a gariga, a macchia mediterranea, alle zone boscose e agli ambienti umidi.

Il territorio del Parco Naturale Regionale di Porto Conte oltre che essere territorio protetto regionale possiede altre misure di salvaguardia secondo le direttive comunitarie "Habitat" 92/43/CEE e "Uccelli" 79/409/CEE. Coincidono e si intersecano con il Parco i seguenti siti di interesse comunitario e zone di protezione speciale:

 

Presenza aree SIC:

 

ITB010042 - "Capo Caccia (con le I. Foradada e Piana) e Punta Giglio"

(7.395 ettari);

ITB011155 - "Lago di Baratz – Porto Ferro"

(in minima parte si sovrappone alla perimetrazione del parco, 1306 ettari).

Presenza aree ZPS:

 

ITB013044 – "Capo Caccia", (4.178,04 ettari).

Ma ecco altri dati generali sull'area protetta regionale.

 

Regione Bio-Geografica: Mediterranea;

Quote altimetriche: compresa tra il livello del mare ed i 436 m s.l.m.;

Limiti amministrativi: ricade interamente nel territorio comunale di Alghero, prov. di Sassari;

Bioclima: Mediterraneo Pluvistagionale Oceanico, termomediterraneo superiore con ombrotipo secco;

Flora: circa 800 specie di piante vascolari, di cui 60 d'interesse conservazionistico (4 inserite nell'All. II della Direttiva Habitat),

40 endemiche e 6 d'interesse fitogeografico;

Vegetazione: nel Parco sono state individuate 60 comunità vegetali diverse.

Paesaggio vegetale: il paesaggio vegetale del Parco è scomponibile in 3 microgeosigmeti costieri, 4 serie di vegetazione e 2 geosigmeti ripariali;

Habitat: sono stati riscontrati 26 habitat comunitari terrestri e lagunari,

di cui 5 prioritari.

 

Area Marina Protetta

 

ZONA A 

Le zone A di riserva integrale sono due e comprendono i seguenti tratti di mare: 
a) il tratto di mare ad Ovest dell' Isola Piana per una distanza di 200 m dalla costa; b) il tratto di mare in corrispondenza di Punta Sant' Antonio, nei pressi di Porto Agra.

 

Estremamente circoscritta rispetto alle zone B e C, è il cuore dell' Area Marina Protetta.
A tal fine, all'interno del suo perimetro, sono consentite unicamente le attività di ricerca scientifica e le attività di servizio quali sorveglianza e soccorso; è interdetta qualsiasi altra attività

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ZONA B
Le zone B di riserva generale sono due e comprendono i seguenti tratti di mare: 
a) la zona occidentale della penisola di Capo Caccia da Punta delle Gessiere al promontorio di Capo Caccia e una porzione della parte orientale fino a Cala del Bollo; 
b) la zona orientale di Porto Conte compresa tra la Punta del Cerchio e Punta Giglio, e la falesia di Punta Giglio dall'omonimo capo a Capo Galera.

 

Sono consentiti:

  • balneazione;
  • immersioni subacquee con e senza autorespiratore, ad eccezione di quelle relative alle grotte sottomarine, che devono essere autorizzate e disciplinate dall’Ente Gestore;
  • navigazione a motore ai natanti e alle imbarcazioni a velocità non superiore a 5 nodi; nonché navigazione a vela e a remi;
  • navigazione a motore, alle navi adibite al trasporto collettivo che effettuano visite guidate, autorizzata e disciplinata dall’Ente Gestore, a velocità non superiore a 8 nodi;
  • ancoraggio in zone appositamente individuate dall' Ente Gestore;
  • ormeggio in zone individuate dall' Ente Gestore e opportunamente attrezzate con gavitelli;
  • pesca professionale, disciplinata dall’Ente gestore, con gli attrezzi della piccola pesca e con gli altri attrezzi selettivi di uso locale, riservata ai pescatori residenti nel Comune di Alghero e alle cooperative di pescatori aventi sede legale nel Comune di Alghero;
  • pescaturismo solo con gli attrezzi della piccola pesca (disciplinato dall’Ente gestore) riservato ai pescatori e alle cooperative residenti nel Comune di Alghero;
  • pesca sportiva solo con lenza e canna riservata ai residenti nel Comune di Alghero; ai non residenti (con gli stessi attrezzi) previa autorizzazione dell'Ente Gestore.

È vietata:

  • la pesca subacquea.

Le attività sopra elencate per le zone B e C relativamente ai punti da 1 a 9 sono provvisoriamente consentite e, laddove previsto, disciplinate dall'Ente gestore fino all’entrata in vigore del Regolamento dell'Area Marina Protetta.

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ZONA C
La zona C di riserva parziale comprende la maggior parte della Baia di Porto Conte e la fascia di mare attorno alla zona B.Sono consentiti:

 

  • immersioni subacquee;
  • balneazione;
  • navigazione a motore a natanti ed imbarcazioni,disciplinata dall’Ente Gestore, a velocità non superiore a 10 nodi; nonché la navigazione a vela e a remi;
  • navigazione a motore libera a natanti e imbarcazioni nel corridoio di lancio (vedi zonizzazione);
  • ormeggio in zone individuate dall'Ente Gestore e opportunamente attrezzate con gavitelli;
  • ancoraggio disciplinato dall’Ente gestore in zone appositamente individuate; libero con “mazzera” di pietra locale;
  • pesca professionale, disciplinata dall’Ente gestore, con gli attrezzi della piccola pesca e con gli altri attrezzi selettivi di uso locale, riservata ai pescatori residenti nel Comune di Alghero e alle cooperative di pescatori aventi sede legale nel Comune di Alghero;
  • pescaturismo solo con gli attrezzi della piccola pesca (disciplinato dall’Ente gestore) riservato ai pescatori e alle cooperative residenti nel Comune di Alghero;
  • pesca sportiva solo con lenza e canna ai residenti nel Comune di Alghero; ai non residenti (con gli stessi attrezzi) previa autorizzazione dell'Ente Gestore.

È vietata:

  • la pesca subacquea.

Le attività sopra elencate per le zone B e C relativamente ai punti da 1 a 9 sono provvisoriamente consentite e, laddove previsto, disciplinate dall'Ente gestore fino all’entrata in vigore del Regolamento dell'Area Marina Protetta.

Tag: Parco di Porto Conte

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